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I Bambini in Siria

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Dicono di noi

 

In questa pagina abbiamo inserito le mail che ci avete inviato per commentare la maratona 2009.

Un grazie di cuore a tutti per condividere le vostre emozioni ed i vostri sentimenti.

Vi aspettiamo domenica 7 marzo 2010 per la 15° edizione della Placentia Marathon for Unicef.
 
 

 

Questa sezione del sito, non ha scopo di autocompiacimento.
E’ il tentativo di rendere merito ai tanti che offrono il proprio impegno e le proprie capacità alla realizzazione di questa manifestazione.
Nessun ringraziamento vale più delle parole da voi utilizzate nelle vostre e-mail

La maratona di Piacenza, come qualsiasi altra maratona, coinvolge un esercito di persone, generalmente costituite in associazioni sportive o di volontariato; a queste occorre aggiungere l’intervento massiccio di enti locali, delle forze dell’ordine e di tante altre istituzioni provinciali e nazionali.
Probabilmente non esiste un’altra manifestazione che, per poche ore, necessita di tanti sforzi e partecipazione. Forse, anche da questo, deriva il suo particolare fascino.

Non è retorica se si vuole sempre, in ogni occasione ricordare le centinaia di persone che, in quella giornata, offrono tutto il loro impegno, con la sola gratificazione di poter dire, a se stessi, di esserci stati, di aver contribuito in qualcosa che reputano positivo.

La nostra difficoltà maggiore consiste nel sapere di non avere nessuna possibilità di ringraziare, come meriterebbero, tutte queste persone; d’altra parte vedere aumentare, ad ogni edizione, il numero di coloro che vogliono in qualche modo collaborare, ci fan ben capire di aver la fortuna di essere in contatto con la parte più bella della città: quel substrato associazionistico e solidaristico che, a nostro avviso, e la vera forza di una società moderna ed evoluta. L’avvocato Cuminetti, presidente provinciale dell’Unicef di Piacenza - solo noi sappiamo quanto abbia a cuore e quanto impegno personale gli costi questa manifestazione - tentando di spiegare ad alcune persone cosa fosse la maratona, l’ha bonariamente definita “un mostro”, pensando alla complessità ed alla mole di lavoro che occorre spendere per poche ore di manifestazione.
Placentia Marathon for Unicef è un “contenitore di iniziative” che ha tra i suoi principali obiettivi la raccolta di fondi per l’Unicef.
Oltre alla Maratona e alla mezza maratona, sono in programma altre manifestazioni dirette soprattutto ai bambini.

Il loro principale obiettivo è fornire ad educatori e genitori un pretesto, un aiuto, nel portare a conoscenza i bambini di quanto accade a tanti loro coetanei più sfortunati, perchè comprendano che comunque è necessario conoscere ed impegnarsi per trovare una soluzione anche per tutti quei problemi che paiono irrisolvibili.

Grandi speranze sono riposte nella “Camminata per l’Unicef”, la stracittadina di 5 e 10 chilometri, aperta a tutti, non competitiva, alla quale si deve partecipare con l’unica motivazione di vivere una mattinata diversa nella propria città.

Inoltre obiettivo dichiarato è non scendere sotto alla cifra di 60.000 euro da devolvere ad ogni edizione all’Unicef.
La maratona deve essere, a nostro avviso, una festa di sport e solidarietà; una giornata di gioia non solo per chi corre, ma anche per tutti coloro che lavorano per realizzarla.

Alessandro CONFALONIERI Pietro PEROTTI


 

 

 

 Ciao a tutti, mi chiamo Mario e, da qualche anno, sono uno dei tanti appassionati della corsa a piedi. Ho scoperto questo sport in un momento per me abbastanza

difficile e, devo dire, non ho faticato a trovare amici che condividevano questa passione.

 

Leggo sempre con molto piacere e molto entusiasmo tutte le mail che periodicamente inviate alla mia posta (a differenza di tante altre che, comunque, ricevo ma

non leggo perchè solamente veicolo pubblicitario ma con poco contenuto); nelle Vostre parole traspare il grande impegno che impiegate per organizzare la manifestazione ma allo stesso tempo, la grande soddisfazione di esservi riusciti e con ottimi risultati.

 

Mi rende l'idea di una gestione familiare dove il contatto con la gente è importante, dove il parlare ed il richiedere suggerimenti siano fondamentali e meritino ascolto. Voi siete trasparenti e giustificate correttamente ogni argomento, come quando avete affrontato l'aumento della spesa per l'iscrizione contestato da qualcuno; ringraziate sempre le persone che si sono volute iscrivere alla manifestazione ma in questo, lasciatemelo dire, sono io che ringrazio Voi.

 

Ci mettete PASSIONE, e questa la si nota dai Vostri scritti.

 

E' il mio secondo anno che mi iscrivo, spero di riuscire a portarla a termine, pur con i miei modesti risultati, ma felice di avervi partecipato. Corro con i colori, rossi, dell'Avis di Seregno ma con l'allegria del gruppo che goliardicamente abbiamo costituito dei "Cù Alègher" che "a riposo" vestono con maglietta verde con disegnato una faccina sorridente.

 

Ecco, proprio il sorriso che occorrerebbe andasse a contagiare ogni persona, soprattutto in momenti difficili come quelli che stiamo attraversando.

 

Ci vediamo il 4!!!

 

Ciao


SIETE SEMPLICEMENTE FANTASTICI!!!

... PER TUTTO L'ANNO CI ACCOMPAGNATE CON LE VS NEW E CI PORTATE PER MANO AL NASTRO DI PARTENZA NULLA LASCIATO AL CASO ... PER FAVORE NON DITEMI CHE VOLETE CORRERE ANCHE PER NOI.. LASCIATECI QUESTA GIOIA....

QUESTA SI CHE E UNA GRANDE

GRAZIE GRAZIE GRAZIE

FG

 

 


Antonio, buon giorno.


ho il tuo riferimento per la Placentia e quindi. . .  scrivo.


da reduce, appunto, arrivato dignitosamente, un GRAZIE !! 

 

esteso a tutti, perchè al di la delle (poche) polemiche pre-manifestazione, siete stati ancora una volta bravissimi.


ci si è messo anche il tempo, splendido per correre, ( rispetto al caldo dei giorni precedenti) ma tutto è stato perfetto.

 

molto bello anche il percorso lungo l'argine del Po, poi alcuni tratti sono quello che sono,  ma nell'insieme veramente carino.


anche l'idea del pacco a fine gara, con ancora taglie di magliette disponibili, davvero grandi!!


se il fisico regge ( e la testa pure) ci si vede - metaforicamente- anche il prossimo anno.


un abbraccio a te e a tutti voi.


walter 


Volevo esprimervi il mio ringraziamento per la bella manifestazione di domenica.

 

Ho partecipato per la prima volta (alla mezza) ma devo dire che l'organizzazzione è stata eccellente,

 

anche le persone (volontari!) sono state tutte gentilissime.

 

Esprima il mio grazie di cuore a tutti!!!!

 

salutandovi g.inzoli 

 


Ciao Alessandro,

 

Ti scrivo questa mail per scusarmi di non essere passato ieri ma soprattutto per ringraziarti di tutto! Ieri ho fatto veramente una bella corsa, organizzata in modo fantastico, te lo assicuro!

Maratone come Berlino o Parigi dovrebbero imparare da Piacenza! Grazie inoltre a tutti i volontari che si prodigano sul percorso nei modi più diversi. Se riesco a preparami in anticipo l'anno prox. Faccio la maratona!


In bocca al lupo!


Roberto


Ciao Alessandro , ciao Pietro, avete organizzato una gara stupenda, con un'organizzazione veramente perfetta.

 

Ci vediamo l'anno prossimo.


Saluti.-Luca 


Ciao, sono un runner del lago di Garda, Saló, proprio oggi mentre facevo un lungo con il mio solito compagno di allenamento Commentavo la mezza fatta da Voi domenica scorsa facendo notare l'ottima organizzazione le comunicazioni pre gara la consegna pettorale perfetta il percorso ottimo e vigilato strada per strada dai militari, le docce il pasta party....  

 

Tutto perfetto e mi sono detto é giusto dirglielo e allora eccomi qui a dirvi Bravi complimenti.

 

Grazie Angelo 


Domenica scorsa ho partecipato alla 30Km da voi organizzata.


Devo dire che non ero convinto della mia scelta (non sò perchè), ma visto che stò preparando la Maratona di Parigi del prossimo 15 aprile, questo era un bel modo per effettuare un lungo.


Così mi sono iscritto ed ho fatto la corsa.


Bene ora devo dire che i miei pregiudizi (se così possiamo chiamarli) non avevano senso di esistere, e devo farvi i complimenti.


Partiamo dall'inizio...molto cortese e rapido il personale al ritiro pettorali ed al ritiro/consegna borse malgrado il gran lavoro da fare, la corsa si snoda su strade larghe e non ci sono i vari rallentamenti improvvisi tipici di molte gare (come scritto sul sito), ovviamente molto valido il fatto di mettere per i primi 15Km i 3 percorsi insieme, e fino al 20° Maratona e 30Km (che poi si rincontrano ancora dopo).


Ottima la chiusura delle strade, quindi complimenti, per una volta, ai Vigili Urbani, ai volontari sul percorso, ed un grazie agli automobilisti che hanno atteso pazientemente senza concerti di clacson o improperi vari.


Un grazie ai vostri concittadini per la presenza ed il sostegno datoci lungo il percorso (al ringraziare una persona che applaudiva mi sono sentito rispondere "Grazie a voi", mi sono quasi commosso).


Mi è piaciuto anche il percorso, soprattutto quella seconda parte (per me dal 20° al 25°) in leggera discesa che aiuta e non poco, e voto alto anche ai ristori, ben segnalato il contenuto dei singoli tavoli sempre ben forniti e con volontari sempre pronti a regalarti un sorriso ed un incitamento.


Bene anche l'arrivo, una volta tagliato il traguardo la consegna della coperta termica, della medaglia e del cambio abiti è stato molto rapido, il ristoro era ben fornito, ed i tempi d'attesa per la navetta sono stati minimi 


Quindi, per farmi perdonare i miei dubbi iniziali, parlerò bene della vostra corsa ai miei colleghi podisti di Modena.


Ci sono, però, anche alcune cose migliorabili che vorrei farvi notare (altrimenti vi montate la testa).


L'uso di bottigliette d'acqua nei primi 3 ristori forse è un po' esagerato, è vero che sono più facili da gestire rispetto ai bicchieri, ma in questi ristori non si beve tanto e, quindi, lo spreco d'acqua è enorme.


Solo al ristoro del 35°km della maratona ho trovato le banane, sono io che non le ho viste negli altri ristori o era fatto di proposito?


L'acqua della doccia era un po' fredda (ma la doccia si riusciva a fare)


Pubblicizzando meglio la 30Km (ed anche la 21), come possibile Test per chi stà preparando una Maratona in primavera, potreste aumentare di molto il numero degli iscritti, però, a questo punto, la zona di cambio di fronte alla consegna pettorali potrebbe non bastare più.


Se poi volete essere certi di come è andata provate a chiedere a chi ha completato la Maratona fra le 4h 00' e le 5h 00'...se anche loro hanno trovato i ristori ancora ben forniti, le strade chiuse, le navette ed il pasta party finale, allora vi meritate un voto altissimo.


Saluti,


Cristiano

 

Ciao,

 

volevo ancora ringraziare e complimentarmi con voi per la bella giornata, la cordialità e l'efficienza di organizzatori e collaboratori alla mezza. In particolare saluto cordialmente la "lepre" delle due ore, con cui ho piacevolmente chiaccherato per tutto il percorso.

 

Arrivederci all'anno prossimo

Fabio 


E' da tempo che voglio mettermi qui a tavolino e mai ci riesco, mi dico sempre: questa volta lo devo fare..........  

 

Questa è stata una corsa che mi ha toccato veramente per la prima volta, dico, in tutte le mie "diciamo competizioni" perchè corro, perchè mi piace questo mondo e la gente che condivide questa passione per stare bene con se stessi.

 

E' mattino e si parte..... la partenza della maratona, half e ultra half è alle nove e trenta dallo stadio. Parto da casa verso le 6h 30, cielo poco nuvoloso, debole pioggia, scendo mentre mi aspetta il fratello Stefano in macchina, destinazione Piacenza.

 

Strada facendo troviamo un bel po' di acqua e continuiamo a sperare che smetta anche perchè io un po' di ore devo subirle, mi ripeto, dentro di me (visto le mie prestazioni) e ci indirizziamo verso lo stadio dove appunto partirà la maratona.

 

Arrivati a destinazione troviamo tanti conoscenti, ritiro i pettorali, quattro chiacchere e si avvicina l'orario della partenza dove scatta sempre il panico per affrettarsi alla corsegna delle borse.

 

Ore 9.20: verso l'angolo dello sparo c'è chi si scalda con creme, cremine e via dicendo, c'è chi non fà nulla come me e si incanala alla partenza, c'è chi posiziona il garmin, chi chiacchera e ride con gli amici, chi si allaccia le scarpe, ma poi alla fine si deve arrivare prima o poi o no???

 

Pronti e via, finalmente lo sparo. Mi trovo a fianco di Marco il razzo e in parte alla Nicoletta poi, pian pian ognuno prende il suo passo e saluto le persone che mi superano, molti runners bg che mi chiamano e mi incitano. Mi avvio verso la lunga percorrenza che mi porterà a destinazione.

Percorro i primi km tranquilli, vedo un bel serpentone che a lungo andare si allunga sempre...... mi affianco alla Rita Zanaboni, una grande maratoneta che mi chiede come mai non la completo, mi ha sempre visto nelle lunghe, le spiego che dopo l'ultima 42km che ho fatto a settembre, finita trascinandomi all'arrivo per l'eccessivo caldo, ho deciso di iscrivermi alla half ultra marathon quest'anno.

La lascio proseguire e subito poco dopo mi si affianca un gruppo di persone che con fischietto e schiamazzi vari attira la mia attenzione e guardo al mio fianco una povera ragazza in carrozzella e subito dopo un'altro ragazzo accompagnato da un'altro gruppetto di persone, mi mette subito una grande emozione che non riesco a controllare, mi mette un panico addosso mi strappa quelle due lacrime mentre sto correndo portandomi alla mente quello strano e dolce ricordo mentre spingevo il mio papà quando era in ospedale e non poteva camminare, mi lascia talmente impressa questa figura che non posso che immagazzinarla nella mia mente e lasciare che questa emozione mi porti verso il traguardo, contenta di aver percorso questa mia gara soddisfatta non per il tempo, la gente che incontro, chi mi ha incitato, ma solo per fare sì che anche queste cose e avvenimenti possano essere il frutto della nostra corsa e quello che alla fine ci portiamo ognuno dentro nel nostro cuore per tutta la vita.


Un grazie alla bella gente che si incontra sempre in questo mondo e ci fa stare bene con poche parole e pochi gesti che ancora qualcuno sa apprezzare e adesso chiudo e posso dire che la corsa insegna anche questo. Bella giornata all'insegna della buona compagnia di Paola, Raffaella, Giovanni, Nico, Albe, gli amici di Treviglio e tanti runners bg visti.


Ciao a tutti

 
Claudia 


Carissimi amici sportivi,

 

sono un tifoso e sostenitore della Yamamay Busto Arsizio, voglio con assoluta sincerità fare i complimenti a tutta la città di Piacenza per lo stupendo modo di interpretare lo sport.

 

Ho seguito la mia squadra a Piacenza sia in campionato che lunedì scorso per la semifinale. Ancora una volta ho toccato “con mano” la Vostra bella mentalità, ovvero interpretare lo sport come fonte di aggregazione e socializzazione coinvolgendo le famiglie al completo dei propri bambini, non facendone dello sport uno scopo di lucro.

 

Stupenda la Vostra organizzazione per la gara 3 di mercoledì è difficile, infatti, vedere società che organizzano il viaggio, offrono l’ingresso oltre ai panini!!!!! Bravissimi!

 

Prima dicevo ancora una volta perché  dal 2002 per ben quattro edizioni, essendo un runner amatoriale, ho corso la Vostra  Placentia half marathon, già in quella occasione ho notato la Vostra generosità e capillare organizzazione prima durante e dopo la gara.

 

Grazie a tutti e spero in futuro di incontrarVi personalmente per scambiare qualche idea fra sportivi.

 

Cordialissimi saluti.

 

Orazio Bonaccorso

 


Caro Alessandro e caro Pietro,

 

grazie a voi che avete aperto la strada dell’organizzazione degli eventi piacentini.

 

Per noi tutti piccoli e grandi organizzatori siete dei maestri, ci avete insegnato che il binomio sport e solidarietà è imprescindibile per tutti coloro che attraverso lo sport cercano le sensazioni, i sentimenti e l’amore per la vita.

 

Legare eventi come questi ad associazioni che aiutano e si battono per i diritti dei più deboli come è l’UInicef non è solo auspicabile, ma è un dovere.

 

Questa è una lezione che avete dato in questi anni alla nostra collettività e che tutti gli atleti che hanno corso a Piacenza hanno sentito e si portano nel cuore.

 

Girando i campi gara di mezza Italia apprezzamenti sugli eventi piacentini, sulla nostra accoglienza, competenza e solidarietà li sento puntualmente ogni volta.

 

E’ per tutti questi motivi che le associazioni piacentine che danno vita insieme a voi alla Placentia Marathon lo fanno con il cuore e continueranno puntualmente a farlo nei prossimi anni.

 

Non facciamoci mai demotivare dal fatto che gli atleti al via a Piacenza sono meno rispetto a maratone di altre città, tutti coloro che hanno corso sulle nostre strade considerano la Placentia Marathon una delle maratone migliori d’Italia.

 

Seguendo il vostro esempio ho cercato in questi anni di legare il Triathlon Città di Piacenza ad alcune associazioni piacentine, la decima edizione confermerà il sostegno alla Croce Rossa Italiana e all’associazione di Padre A.Magnani.

 

La nostra gente è chiusa e difficilmente si lascia andare, forse è vero, ma quando fa vedere il suo cuore è così grande che dà vita a eventi come questo.

 

Grazie ancora.

 

Enrico Campolunghi


Lepre Bike nella Placentia Marathon e Resp. org. Triathlon Città di Piacenza 


A questa manifestazione, che ha raggiunto le 14 edizioni di maratona e le 9 della mezza, io ci torno sempre molto volentieri, in effetti è l’unica del panorama podistico alla quale non vorrei mai mancare.

L’ambiente è sereno, i volontari si sbattono per fornire una buona accoglienza ai podisti, la città è silenziosa ma rispettosa, la beneficenza (nella fattispecie pro Unicef) è reale e tangibile in tutti gli aspetti; la quota di partecipazione, con costi variabili da 15 a 40 euro per la maratona e da 10 a 20 euro per la mezza (secondo la tempistica delle iscrizioni) resta competitiva in relazione ad altre gare ed ai servizi offerti.

Nonostante il calendario delle gare podistiche sia sempre più fitto, da queste parti i “numeri” tengono egregiamente, rimanendo sostanzialmente sugli stessi livelli della scorsa edizione, quindi oltre 2300 iscritti (circa 1700 sulla mezza e 600 sulla maratona), da aggiungere i partecipanti della non competitiva, della quale non ho informazioni precise

Credo che questo successo si basi sulla costante presenza di un elevato numero di aficionados (io sono uno di questi) che a loro volta mettono in moto un passaparola che resta la miglior forma promozionale di ogni evento podistico.

Il clima era ideale per le prestazioni, con una temperatura di 8° e 11° tra partenza e arrivo; il percorso della mezza mi pare mediamente veloce, fatta eccezione per i primi chilometri, in città e leggermente ondulati, e gli ultimi 800 metri, in lieve salita e sul pavè.

All’arrivo in piazza Cavalli, centro città, i podisti trovavano un primo ristoro ed il cambio degli indumenti e nonostante i lavori in corso occupassero gran parte della piazza, la logistica era sufficientemente ben organizzata.

Il trasferimento per il rientro alla zona della partenza era pressoché immediato, riportandoci al centro maratona dove si trovavano in un’unica area tutti i servizi possibili, incluso un pranzo sostanzialmente completo e il personale addetto non contestava poi molto una richiesta di bis, a prescindere dal buono singolo fornito con il pacco gara.

Una nota sul mio amico Giuseppe Mandarà (in rosso, sulla destra nella foto), al quale l’aria di Piacenza, città dove ha abitato per diversi anni, ha fatto bene ed ha corso una bella gara.

Un’altra nota sul mio concorrente, il podista parvenue; ancora inebriato per il personale ottenuto a Vittuone, ha evitato il confronto diretto, trasformandosi in sapiente lepre per accompagnare un amico più lento nel tentativo (perfettamente riuscito) di fare il personale. Io continuo ad attendere……..

Concludo con i complimenti all’organizzazione, capace di mantenere nel tempo uno standard di qualità piuttosto buono, a fronte di costi contenuti, ma quel che più colpisce è la marea di gente che si presta volontariamente e con entusiasmo a sostenere questo evento. Se questo non basta dietro tutto ciò vi è una causa nobile. Si chiama Unicef.

Maurizio Lorenzini 


Grazie Maratona di Piacenza per avermi fatto stare bene, grazie per avermi fatto divertire, grazie, correre da Voi ci fa sentire qualcuno senza esserlo, grazie a Voi qualcuno può sorridere grazie al Vostro contributo e non è cosa da tutti, siete la più grande maratona che fa le cose con il Cuore, proprio come la Vostra generosità, e al termine della fatica è come stare in famiglia, dove la felicità la si legge negli occhi sia di chi vi ha partecipato, ma anche di chi ha lavorato.

Grazie ancora.

Barbero Massimo Gsa Pollone pettorale 219


 14° edizione della PLACENTIA MARATHON

Lo scorso anno si corse il 2 marzo, Piacenza ci accolse con la sua veste più bella.

Cielo terso a perdi vista, 25/27 gradi centigradi. Come cornice, a sud vicini gli Appennino ligure - emiliano, a nord l’arco alpino distante e sorprendentemente nitido.

Più che una giornata di primavera in anticipo, fu una domenica di fine inverno travestita da estate!
La 14° edizione si è corsa domenica 1 Marzo 2009, Piacenza si presenta coperta, calando un tendone dapprima nuvoloso, con un sole “spento” far breccia qua e la nelle pieghe grigie del cielo.

Sconfitto definitivamente nel corso della mattinata dal seppur vecchio e stanco “generale” inverno.

Temperatura sotto i 10 gradi, nebbia e pioggerellina fitta. Insomma un altro modo di porsi.

I motivi che ci portano a ripresentarci alla Placentia Marathon sono diversi: vicinanza, accoglienza, competenza e beneficenza tutte parole che fanno rima con Piacenza!

Cito in ordine d’arrivo il quintetto presente: Igor, Marco, Gilberto, Simone ed Enrico.

Amici e “paesani”, che raramente riescono a far coincidere i propri “impegni” con la passione per la corsa.

difficile coniugare, famiglia, lavoro anche per semplici allenamenti; così quando avviene è “speciale”. L’ultima volta fu a Firenze 2007 e fu una “festa”.

Ognuno di noi porta con se diversi sentimenti: chi il dolore per la recentissima e dolorosa “perdita” di un caro (irrinunciabile) affetto, chi la lietissima novella di una prossima “cicogna”, chi alla ricerca delle sue risposte, tutti vicini a colui che deve portare con se il fardello più triste. Tutti per uno, uno per tutti!

La maratona e la tramontane ci sparpaglia lungo i 42195 metri del percorso. Non ci sono compromessi, i calcoli, le aspettative le sensazioni si fanno a farsi “friggere” nel volgere di un attimo.

Si parte dalla zona sportiva, super accessoriata. Ritiro pettorali allestita nella zona expo, deposito borse all’interno del palazzetto dello sport delle locali e fortissime squadre di pallavolo, spogliatoi divisi e numerosissimi, tutte strutture accoglienti, calde soprattutto dal profilo umano, gentilezza cortesia sono di casa da queste parti.

Per gli “amant”i dei podisti “famosi” posso dire di aver visto: Giacomo Leone schieratosi nella mezza e Pietro Colnaghi nella maratona, recente vincitore della Marengo Marathon dello scorso ottobre e della maratona di San Silvestro. Uno dal look che diresti tutto, tranne che è uno splendido sportivo.

-Complimenti! –

Ci sono anche una ventina di hand -bikers , precedono la partenza della mezza, della maratona e della Stra Piacenza.

La banda musicale allieta l’attesa, prima dello sparo un minuto di raccoglimento per onorare la scomparsa di due giudici di gara, mancati a poca distanza uno dall’altro, poi lo sparo e tutto si compie.

Pazzesco come a distanza di un anno mi ritrovo metro dopo metro nel ripercorre il percorso. Mi ritorna tutto in mente lucidamente, oltre ai cartelli chilometrici addirittura gli odori, e poi i rettilinei lunghi , inesorabili quelli che non ti danno scampo.

- Si deve “subire” e quando si può ripartire in contropiede. –

Invidiabile e ammirevole, non so dire, non mi viene altro il dispiegamento di mezzi umani e non messi a disposizione dalla collettività di Piacenza, un vero esercito composto da giovani soldati, vigili urbani, polizia, pompieri, protezione civile e semplici cittadini. Ogni ”rotonda”, incrocio, stradina di campagna presidiata da persone che semplicemente desiderano mettere in mostra la loro bella natura.

“Assordante” infine il silenzio delle macchine in attesa di transitare, personalmente non ho sentito un colpo di clacson, o ingiurie contro chicchessia. Le mie orecchie hanno sentito tanti incoraggiamenti, i miei occhi tanti sorrisi. Due anni consecutivi non possono essere coincidenze.

L’arrivo nel centro storico della cittadina emiliana, la bella piazza Cavalli e non sto più a dilungarmi nel dire che, anche qui, l’organizzazione si è dimostrata eccellente.

Pasta party finale sempre nell’area expo dopo una rigenerante doccia calda!

Grazie Piacenza, grazie dell’esempio!

Esempio che auspico venga colto dalle nostre “maestranze” Genovesi.

Grazie Marco, grazie Igor, grazie Simone, grazie Enrico…grazie amici.


Al termine della 14° edizione della Placentia Marathon sento il bisogno di ringraziare tutto il comitato organizzatore e attraverso di esso tutti i volontari e le persone che hanno contributo alla realizzazione di questa splendida edizione.

Una maratona riuscitissima, sempre più apprezzata per la cordialità, la simpatia e l’accoglienza, per la perfetta organizzazione, per quel sentirsi “a casa” e “fra amici” che sono lieti di averi fra loro.

Grazie ancora

Emanuele Azzali


Buongiorno,

con la presente volevo precisare che essendo nato nel 1972 sono della categoria MM35 e non un SM e quindi dovrei risultare terzo di categoria.
Mi fa piacere anche farvi i miei più sinceri complimenti per la bella manifestazione da voi organizzata (con una nobile finalità).

Al prossimo anno.

Cordiali Saluti

Giulio Cantone 


Mi chiamo Aldo Imberti ed ho partecipato all’ ultima edizione della maratona appena svoltasi con il pettorale n° 464.

Per me era la prima e purtroppo non è andata come speravo in quanto al 30° km mi sono dovuto arrendere ai crampi, pazienza sarà per la prossima volta.

In precedenza avevo gia partecipato sia alla mezza maratona che come lepre bike e devo riscontrare che l’organizzazione della manifestazione è sempre all’altezza delle aspettative, infatti volevo farvi i miei complimenti più sinceri.

L’unico suggerimento che mi permetto di proporre è quello di predisporre in alcuni punti strategici, ad esempio ogni 10 km, un display luminoso con indicato il tempo effettivo dalla partenza, in modo tale che tutti coloro che come me corrono senza orologio e senza cardiofrequenzimetro abbiano un riferimento in tempo reale.

Ringraziandovi ancora per la disponibilità e la competenza vi auguro buon proseguimento ed un arrivederci alla prossima, saluti da Aldo.


Volevo inviarvi i complimenti per la gara che anche quest’anno è stata perfettamente organizzata in ogni sua fase. E’ sempre un piacere correre a Piacenza e non solo per la benemerita devoluzione dei fondi all’Unicef, quanto per l’impegno che si vede ci mettete nel far funzionare una manifestazione imponente. Bravi davvero.

Sarò dei vostri anche l’anno prossimo.

Grazie e in bocca al lupo.

Giorgio Bodini (H73) Marathon Cremona


Sveglia all’alba (5.30) per partecipare alla Placentia Marathon for Unicef; da tabella avrei dovuto fare 35 Km.

 lo scorso dicembre non avevo scovato nessuna gara più vicina che mi permettesse di coprire tale distanza, così mi sono iscritto e a poco a poco ha preso forma l’idea di portarla comunque a termine.

Mi sono chiesto che senso avrebbe avuto fare 35 Km. per poi ritirarmi con tutte le scomodità del caso. Si deve attendere il mezzo scopa (che deve poi tornare verso il traguardo dietro l’ultimo) e in gare dove ti trovi a correre fuori città, raggiungere autonomamente il traguardo sarebbe stato verosimilmente ostico.
In più, si tratta di “soli” 7 chilometri in più da portare a termine e, nonostante sappia per esperienza quanto faticosi possano essere, mi sono auto convinto che volendo anche camminando veloce avrei potuto comunque trascinarmi al traguardo.

Le uniche preoccupazioni prima della partenza erano la stanchezza accumulata in queste ultime due settimane tra allenamenti scombinati, casa da seguire e gravidanza della moglie, cui si aggiungono problemi di lavoro davvero importanti. Giusto per rendere il tutto un po’ più comodo, ci ho aggiunto la levataccia e un viaggetto di un’oretta circa in autostrada (tralasciamo una splendida vescica sotto il piede sinistro e il taglio al sopracciglio stile incontro di boxe).

Questa volta più che in altre occasioni, però, ho intravisto nella corsa uno strumento per esorcizzare paure e negatività; mi sono fatto forza e sono partito con in testa solo ed esclusivamente la voglia di correre e di estraniarmi da tutto e tutti per una mattinata.

Un pensiero agli amici Road che, all’incirca nelle stesse ore, partecipavano ad una non competitiva ad Abbiategrasso (MI) e via verso il Centro Maratona.

Abitando in una città che ti permette di avere più o meno a portata di mano ogni domenica una gara e di poterti organizzare per tempo (ad esempio andando a ritirare il pettorale il giorno prima), non ci si rende bene conto di alcune difficoltà logistiche cui, volenti o nolenti, noi runner ci sottoponiamo.

Un esempio è proprio la mia partecipazione alla Placentia Marathon. Devi programmare la partenza presto, perché vuoi arrivare per tempo, cercare parcheggio, ritirare il pettorale, cambiarti, lasciare la borsa, recarti alla partenza… insomma un piccolo calvario per una distanza casa-corsa relativamente breve. La soluzione trovata dalla Maratona S. Antonio (a Padova il 26 aprile 2009) è stata, a mio avviso, buona: spedizione a casa del pettorale; in questo modo almeno si parte con un pensiero in meno.

Grazie al navigatore arrivo in perfetto orario per l’apertura dell’expo, nel giro di una mezz’ora iniziano a sciamare tantissime auto e ben presto uno dei parcheggi è già pieno. L’expo è situato all’interno di un palazzetto dello sport, molto ampio, ben riscaldato e in grado di assorbire la massa dei corridori senza creare troppo caos.

Sono presenti diversi stand, gastronomici e di rivenditori specializzati (c’è anche quello del negozio di Baldini) e Adidas presenta la nuova collezione estiva ’09. ritirato il pettorale torno verso l’auto per iniziare a cambiarmi, preferendo così di non lasciare la borsa al deposito per evitare una seconda coda al termine della gara.

Data la distanza (2 Km. circa) tra partenza e arrivo, è possibile addirittura lasciare qualche indumento da far portare al traguardo come primo cambio. Un ottimo servizio, ancora più utile visto il tempo di ieri…
Dopo un breve saluto con gli altri Road impegnati nelle gare (una ventina nella mezza e una dozzina noi maratoneti), attendo lo sparo. La partenza fila via liscia, senza intoppi nonostante una secca curva verso sinistra. Il percorso si dimostra subito molto piatto e scorrevole, attraversando inizialmente il centro cittadino e con un passaggio in zona arrivo, con la speaker che salutava tutti.

Ci si è poi portati fuori città, in mezzo alla pianura in uno scenario certamente non bello, dapprima con un susseguirsi di capannoni industriali e poi passando tra campi velati dall’umidità. Al 7°, ancora in città, piccola spruzzata d’acqua forse per prepararci al seguito della gara.

Molto bello il passaggio all’interno del borgo di Grazzano Visconti al 20° con ristoro e fotografo, poi di nuovo immersi nel nulla.

È una gara strana, sei sempre per conto tuo a meno di non agganciarti a qualche gruppetto; passare per le provinciali, purtroppo, non permette di avere il pubblico lungo il percorso. Tuttavia ad ogni ristoro c’è sempre un incitamento dai volontari e anche dai tantissimi operatori di Protezione Civile, Croce Rossa e anche Esercito (a dire il vero un po’ inquietante vedere qualche passaggio presidiato da 4/5 militari in mimetica…).

La mia gara va praticamente da tabella, a parte un inizio come al solito un po’ troppo veloce e il Garmin che in alcuni punti segnala velocità siderali (secondo i dati avrei fatto anche un Km. a 3’52”…!). Non senza accusare fatica e poco allenamento arrivo al 30° e poi al 35°, mio “vero” obiettivo della gara. Sono abbastanza soddisfatto, ho impiegato quasi 6 minuti in meno di quanto previsto nonostante pioggia e freddo che dal 23° in poi sono i miei compagni di corsa.

Mi fermo al ristoro, mi siedo un attimo per riprendermi e per prepararmi agli ultimi 7 Km. che decido di fare alternando corsa e passo, alla G ay.

La sosta e i continui strappetti, hanno però un effetto mannaia sui miei quadricipiti, che diventano duri come marmo di Carrara. Infischiandomene del tempo finale, mi aggrego a diversi gruppetti e porto a termine la corsa passando sotto il cronometro dell’arrivo che segna 5 ore e qualche secondo.

Nota: ancora adesso né sul sito della manifestazione né su quello del cronometraggio sono disponibili i risultati definitivi. Inoltre, non sono previsti i passaggi intermedi. No comment.

A causa dei lavori in piazza, purtroppo la logistica ne ha risentito. Si passa a ritirare la medaglia (enorme e pesante!) poi si fa tutto il giro della piazza per ritirare il cambio e poi si deve ritornare dall’altro lato della piazza e poi nella via adiacente per la navetta che riporta allo stadio. Un po’ caotico, ma per causa di forza maggiore.
Sulla navetta uno dei momenti più belli di tutta la giornata: ho conosciuto due podisti di Forlì (uno con “sole” 80 maratone sui piedi…) che raccontavano aneddoti e storie di corse e gare fatte, col loro splendido accento; già sentivo meno la stanchezza!

Tornati alla partenza, consegno il chip e ritiro il pacco gara, adeguato alla manifestazione. In un sacchetto dedicato trovavano spazio:

* una bottiglia di vino (rosso o bianco a scelta)

* una copia di “Marathon” [ultimo numero, non un avanzo di magazzino]

* una barretta proteica

* una sacca porta scarpe

* un set rompi getto per rubinetti (risparmiamo un po’ d’acqua)

* una t-shirt in cotone della gara.

Il ristoro era ridotto a thè caldo, acqua, limone a fette e un vassoio di biscotti; per carità, il pasta party era in pieno svolgimento, ma era davvero scarsino… si può fare di più, soprattutto per quelli che arrivano con tempi da tapascioni e non da runner.

Infine, vi riassumo pro e contro della gara:

PRO
* Logistica

* Ristori (in gara)

* Volontari & soccorso

* Pacco gara

CONTRO
* Risultati e comunicazione

* Ristoro (fine gara)

* Presidio alcuni incroci

* Zona arrivo (causa lavori)

Conclusioni
Una gara che vale la pena di fare almeno una volta, magari avendo un po’ più di fortuna col tempo atmosferico. Pessima la gestione della comunicazione e del cronometraggio, che fa da contraltare ad un’organizzazione davvero buona. In definitiva un bel 7, che, senza il problema dei risultati, sarebbe certamente stato un 8 pieno. 


Neanche stanotte in sogno avrei potuto sperare in una giornata sportiva migliore …

Complice una serie di condizioni al contorno indubbiamente favorevoli (giornata dal clima ventoso ma dalla temperatura ottimale, organizzazione perfetta ecc.) che analizzerò a mente fredda con calma … ho realizzato nella mezza maratona di Piacenza un tempo real time non ancora ufficiale (TDS non ha ancora pubblicato nulla … acci) attorno all’ 1:26:45 (il mio orologio fatto partire sotto lo start si è fermato su 1:26:41 per la verità).

Le endorfine e l’adrenalina non mi stanno facendo sentire la fatica (mi sembra di aver fatto un lento di 5-6 km oggi!) …

a credo che sia meglio cadere nelle braccia di Morfeo e lasciare solo una foto del primo pettorale ufficiale che non dimenticherò mai perchè mi ha lasciato emozioni forti che racconterò presto insieme con i dettagli della gara.

Un grazie di cuore grande va però a tutti quelli che con i loro preziosi consigli e con i loro incoraggiamenti non mi hanno quasi fatto percepire l’inesperienza dell’esordio: vi ho pensato per tutti i 21,097 km

A presto …

Pubblicato da Micio1970


Ciao, siamo una coppia (Antonello e Franca) con la passione del running, che ha partecipato domenica 1 marzo alla mezza maratona di Piacenza. Solita atmosfera bellissima e tantissimi ringraziamenti ai volontari che ci aiutano a trascorrere una domenica sopra le righe, all’insegna di sport e solidarietà.

Non tutto è però andato alla perfezione come gli altri anni, l’ingranaggio ci è parso meno oliato e fluido e vorremmo farvelo notare per fare in modo che non si ripetano nelle prossime edizioni questi piccoli inconvenienti.

Pur essendoci iscritti insieme, la mail di conferma è arrivata solo a Franca e a nulla sono valsi i collegamenti al sito nei giorni precedenti la gara per scaricare la seconda ed evitare una lunga attesa al tavolo delle iscrizioni.

All’arrivo in Piazza Cavalli poi il caos ha regnato sovrano alla riconsegna dei sacchetti con i cambi: la zona invece di essere isolata era totalmente invasa da tutti i runners alla disperata ricerca del proprio sacchetto: il mio è stato ritrovato dopo più di 10 minuti sotto un tavolo e con attaccato un secondo numero che non corrispondeva.

Bisognava consentire l’accesso a questa zona solo al personale autorizzato allo smistamento (come avveniva negli anni passati).

Non ci sono stati indicati gli spogliatoi e solo dopo esserci cambiati nel cortile interno (piazzetta delle grida) ci siamo accorti della presenza delle tende nascoste da tutto e tutti.

Siamo consapevoli che parte di questi disagi sono stati causati dalla chiusura della piazza a causa dei noti lavori, ma proprio per questo si potevano e dovevano prendere le dovute contromisure.

Per concludere, al pasta-party tantissimi tavoli sono stati occupati per tanto troppo tempo dai marciatori della non competitiva che si sono attardati a chiacchierare allegramente mentre i maratoneti aspettavano pazientemente di trovare un posto a sedere per consumare un meritato pasto.

Un plauso particolare ai “Nati Stanchi” che si sono prodigati al fine di sveltire la liberazione dei posti.

Tutto questo non fa della Placentia Marathon una esperienza negativa, tutt’altro,con queste critiche vogliamo fare in modo che la manifestazione cresca e lasci di se, un ricordo ancora più bello in chi decide di parteciparvi.

Al prossimo anno Antonello e Franca


Buona sera,

quest’anno ho corso per la prima volta la maratona di Piacenza, per me la seconda, e vorrei fare un paio di considerazioni e qualche complimento.

Innanzitutto un grazie ai ragazzi “lepre-bike” delle 3h45′ che mi hanno accompagnato e incoraggiato per tutta la gara, in modo discreto ma se ce l’ho fatta è stato soprattutto con il loro supporto! L’unico aspetto che secondo me può essere migliorato è la loro visibilità prima e durante la gara, magari manifestata con palloncini visibili da lontano, perchè io li ho agganciati per puro caso. Per il resto vorrei fare i complimenti anche all’organizzazione perchè ho sempre trovato adeguati e ben forniti tutti i ristori, e mi sembra che tutta la macchina sia stata davvero ben guidata!!!

Grazie ancora e, salvo imprevisti, arrivederci al prossimo anno!!

Michele Galli


 

Buonasera mi chiamo Cerfogli Davide e domenica scorsa ho partecipato alla piacenza marathon.

Davvero bel pecorso e buonissima organizzazione,complimenti.

Volevo solo farvi un piccolo appunto,nella zona di arrivo, nelle prox edizioni,vi suggerisco di mettere più di un massaggiatore,perché io lo avrei fatto molto volentieri un bel massaggio alle gambe ma purtroppo il massaggiatore era solo uno e il tempo di attesa era troppo,circa un ora,e ho preferito andarmene coi crampi, purtroppo.

Grazie dell’ascolto.

Complimenti ancora.

Saluti

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

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