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	<title>Commenti per Placentia Marathon For Unicef</title>
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	<description>14° Edizione Domenica 1° Marzo 2009 - Partenza Gara ore 9:30</description>
	<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 21:10:44 +0000</pubDate>
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		<title>Commenti su Dicono di noi - I vostri commenti di admin</title>
		<link>http://www.placentiamarathon.it/ita/?p=263&cpage=1#comment-35</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 12:09:07 +0000</pubDate>
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		<description>Buonasera mi chiamo Cerfogli Davide e domenica scorsa ho partecipato alla piacenza marathon.Davvero bel pecorso e buonissima organizzazione,complimenti.Volevo solo farvi un piccolo appunto,nella zona di arrivo, nelle prox edizioni,vi suggerisco di mettere più di un massaggiatore,perché io lo avrei fatto molto volentieri un bel massaggio alle gambe ma purtroppo il massaggiatore era solo uno e il tempo di attesa era troppo,circa un ora,e ho preferito andarmene coi crampi ,purtroppo.Grazie dell’ascolto.complimenti ancora.saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera mi chiamo Cerfogli Davide e domenica scorsa ho partecipato alla piacenza marathon.Davvero bel pecorso e buonissima organizzazione,complimenti.Volevo solo farvi un piccolo appunto,nella zona di arrivo, nelle prox edizioni,vi suggerisco di mettere più di un massaggiatore,perché io lo avrei fatto molto volentieri un bel massaggio alle gambe ma purtroppo il massaggiatore era solo uno e il tempo di attesa era troppo,circa un ora,e ho preferito andarmene coi crampi ,purtroppo.Grazie dell’ascolto.complimenti ancora.saluti</p>
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		<title>Commenti su Dicono di noi - I vostri commenti di admin</title>
		<link>http://www.placentiamarathon.it/ita/?p=263&cpage=1#comment-34</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 18:19:40 +0000</pubDate>
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		<description>Buona sera,
quest'anno ho corso per la prima volta la maratona di Piacenza, per me la seconda, e vorrei fare un paio di considerazioni e qualche complimento.
Innanzitutto un grazie ai ragazzi "lepre-bike" delle 3h45' che mi hanno accompagnato e incoraggiato per tutta la gara, in modo discreto ma se ce l'ho fatta è stato soprattutto con il loro supporto! L'unico aspetto che secondo me può essere migliorato è la loro visibilità prima e durante la gara, magari manifestata con palloncini visibili da lontano, perchè io li ho agganciati per puro caso. Per il resto vorrei fare i complimenti anche all'organizzazione perchè ho sempre trovato adeguati e ben forniti tutti i ristori, e mi sembra che tutta la macchina sia stata davvero ben guidata!!!
Grazie ancora e, salvo imprevisti, arrivederci al prossimo anno!!
Michele Galli</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buona sera,<br />
quest&#8217;anno ho corso per la prima volta la maratona di Piacenza, per me la seconda, e vorrei fare un paio di considerazioni e qualche complimento.<br />
Innanzitutto un grazie ai ragazzi &#8220;lepre-bike&#8221; delle 3h45&#8242; che mi hanno accompagnato e incoraggiato per tutta la gara, in modo discreto ma se ce l&#8217;ho fatta è stato soprattutto con il loro supporto! L&#8217;unico aspetto che secondo me può essere migliorato è la loro visibilità prima e durante la gara, magari manifestata con palloncini visibili da lontano, perchè io li ho agganciati per puro caso. Per il resto vorrei fare i complimenti anche all&#8217;organizzazione perchè ho sempre trovato adeguati e ben forniti tutti i ristori, e mi sembra che tutta la macchina sia stata davvero ben guidata!!!<br />
Grazie ancora e, salvo imprevisti, arrivederci al prossimo anno!!<br />
Michele Galli</p>
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		<title>Commenti su Dicono di noi - I vostri commenti di admin</title>
		<link>http://www.placentiamarathon.it/ita/?p=263&cpage=1#comment-33</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 09:39:56 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, siamo una coppia (Antonello e Franca) con la passione del running, che ha partecipato domenica 1 marzo alla mezza maratona di Piacenza. Solita atmosfera bellissima e tantissimi ringraziamenti ai volontari che ci aiutano a trascorrere una domenica sopra le righe, all'insegna di sport e solidarietà. Non tutto è però andato alla perfezione come gli altri anni, l'ingranaggio ci è parso meno oliato e fluido e vorremmo farvelo notare per fare in modo che non si ripetano nelle prossime edizioni questi piccoli inconvenienti. Pur essendoci iscritti insieme, la mail di conferma è arrivata solo a Franca e a nulla sono valsi i collegamenti al sito nei giorni precedenti la gara per scaricare la seconda ed evitare una lunga attesa al tavolo delle iscrizioni. All'arrivo in Piazza Cavalli poi il caos ha regnato sovrano alla riconsegna dei sacchetti con i cambi: la zona invece di essere isolata era totalmente invasa da tutti i runners alla disperata ricerca del proprio sacchetto: il mio è stato ritrovato dopo più di 10 minuti sotto un tavolo e con attaccato un secondo numero che non corrispondeva. Bisognava consentire l'accesso a questa zona solo al personale autorizzato allo smistamento (come avveniva negli anni passati). Non ci sono stati indicati gli spogliatoi e solo dopo esserci cambiati nel cortile interno (piazzetta delle grida) ci siamo accorti della presenza delle tende nascoste da tutto e tutti. Siamo consapevoli che parte di questi disagi sono stati causati dalla chiusura della piazza a causa dei noti lavori, ma proprio per questo si potevano e dovevano prendere le dovute contromisure. Per concludere, al pasta-party tantissimi tavoli sono stati occupati per tanto troppo tempo dai marciatori della non competitiva che si sono attardati a chiacchierare allegramente mentre i maratoneti aspettavano pazientemente di trovare un posto a sedere per consumare un meritato pasto. Un plauso particolare ai "Nati Stanchi" che si sono prodigati al fine di sveltire la liberazione dei posti. Tutto questo non fa della Placentia Marathon una esperienza negativa, tutt'altro,con queste critiche vogliamo fare in modo che la manifestazione cresca e lasci di se, un ricordo ancora più bello in chi decide di parteciparvi. Al prossimo anno       Antonello e Franca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, siamo una coppia (Antonello e Franca) con la passione del running, che ha partecipato domenica 1 marzo alla mezza maratona di Piacenza. Solita atmosfera bellissima e tantissimi ringraziamenti ai volontari che ci aiutano a trascorrere una domenica sopra le righe, all&#8217;insegna di sport e solidarietà. Non tutto è però andato alla perfezione come gli altri anni, l&#8217;ingranaggio ci è parso meno oliato e fluido e vorremmo farvelo notare per fare in modo che non si ripetano nelle prossime edizioni questi piccoli inconvenienti. Pur essendoci iscritti insieme, la mail di conferma è arrivata solo a Franca e a nulla sono valsi i collegamenti al sito nei giorni precedenti la gara per scaricare la seconda ed evitare una lunga attesa al tavolo delle iscrizioni. All&#8217;arrivo in Piazza Cavalli poi il caos ha regnato sovrano alla riconsegna dei sacchetti con i cambi: la zona invece di essere isolata era totalmente invasa da tutti i runners alla disperata ricerca del proprio sacchetto: il mio è stato ritrovato dopo più di 10 minuti sotto un tavolo e con attaccato un secondo numero che non corrispondeva. Bisognava consentire l&#8217;accesso a questa zona solo al personale autorizzato allo smistamento (come avveniva negli anni passati). Non ci sono stati indicati gli spogliatoi e solo dopo esserci cambiati nel cortile interno (piazzetta delle grida) ci siamo accorti della presenza delle tende nascoste da tutto e tutti. Siamo consapevoli che parte di questi disagi sono stati causati dalla chiusura della piazza a causa dei noti lavori, ma proprio per questo si potevano e dovevano prendere le dovute contromisure. Per concludere, al pasta-party tantissimi tavoli sono stati occupati per tanto troppo tempo dai marciatori della non competitiva che si sono attardati a chiacchierare allegramente mentre i maratoneti aspettavano pazientemente di trovare un posto a sedere per consumare un meritato pasto. Un plauso particolare ai &#8220;Nati Stanchi&#8221; che si sono prodigati al fine di sveltire la liberazione dei posti. Tutto questo non fa della Placentia Marathon una esperienza negativa, tutt&#8217;altro,con queste critiche vogliamo fare in modo che la manifestazione cresca e lasci di se, un ricordo ancora più bello in chi decide di parteciparvi. Al prossimo anno       Antonello e Franca</p>
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		<title>Commenti su Dicono di noi - I vostri commenti di admin</title>
		<link>http://www.placentiamarathon.it/ita/?p=263&cpage=1#comment-32</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 12:31:29 +0000</pubDate>
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		<description>Neanche stanotte in sogno avrei potuto sperare in una giornata sportiva migliore ...
Complice una serie di condizioni al contorno indubbiamente favorevoli (giornata dal clima ventoso ma dalla temperatura ottimale, organizzazione perfetta ecc.) che analizzerò a mente fredda con calma ... ho realizzato nella mezza maratona di Piacenza un tempo real time non ancora ufficiale (TDS non ha ancora pubblicato nulla ... acci) attorno all' 1:26:45 (il mio orologio fatto partire sotto lo start si è fermato su 1:26:41 per la verità).
Le endorfine e l'adrenalina non mi stanno facendo sentire la fatica (mi sembra di aver fatto un lento di 5-6 km oggi!) ... ma credo che sia meglio cadere nelle braccia di Morfeo e lasciare solo una foto del primo pettorale ufficiale che non dimenticherò mai perchè mi ha lasciato emozioni forti che racconterò presto insieme con i dettagli della gara.

Un grazie di cuore grande va però a tutti quelli che con i loro preziosi consigli e con i loro incoraggiamenti non mi hanno quasi fatto percepire l'inesperienza dell'esordio: vi ho pensato per tutti i 21,097 km

A presto ... 

Pubblicato da Micio1970</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Neanche stanotte in sogno avrei potuto sperare in una giornata sportiva migliore &#8230;<br />
Complice una serie di condizioni al contorno indubbiamente favorevoli (giornata dal clima ventoso ma dalla temperatura ottimale, organizzazione perfetta ecc.) che analizzerò a mente fredda con calma &#8230; ho realizzato nella mezza maratona di Piacenza un tempo real time non ancora ufficiale (TDS non ha ancora pubblicato nulla &#8230; acci) attorno all&#8217; 1:26:45 (il mio orologio fatto partire sotto lo start si è fermato su 1:26:41 per la verità).<br />
Le endorfine e l&#8217;adrenalina non mi stanno facendo sentire la fatica (mi sembra di aver fatto un lento di 5-6 km oggi!) &#8230; ma credo che sia meglio cadere nelle braccia di Morfeo e lasciare solo una foto del primo pettorale ufficiale che non dimenticherò mai perchè mi ha lasciato emozioni forti che racconterò presto insieme con i dettagli della gara.</p>
<p>Un grazie di cuore grande va però a tutti quelli che con i loro preziosi consigli e con i loro incoraggiamenti non mi hanno quasi fatto percepire l&#8217;inesperienza dell&#8217;esordio: vi ho pensato per tutti i 21,097 km</p>
<p>A presto &#8230; </p>
<p>Pubblicato da Micio1970</p>
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		<title>Commenti su Dicono di noi - I vostri commenti di admin</title>
		<link>http://www.placentiamarathon.it/ita/?p=263&cpage=1#comment-31</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 12:23:39 +0000</pubDate>
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		<description>Sveglia all’alba (5.30) per partecipare alla Placentia Marathon for Unicef; da tabella avrei dovuto fare 35 Km. e lo scorso dicembre non avevo scovato nessuna gara più vicina che mi permettesse di coprire tale distanza, così mi sono iscritto e a poco a poco ha preso forma l’idea di portarla comunque a termine.
Mi sono chiesto che senso avrebbe avuto fare 35 Km. per poi ritirarmi con tutte le scomodità del caso. Si deve attendere il mezzo scopa (che deve poi tornare verso il traguardo dietro l’ultimo) e in gare dove ti trovi a correre fuori città, raggiungere autonomamente il traguardo sarebbe stato verosimilmente ostico.
In più, si tratta di “soli” 7 chilometri in più da portare a termine e, nonostante sappia per esperienza quanto faticosi possano essere, mi sono auto convinto che volendo anche camminando veloce avrei potuto comunque trascinarmi al traguardo.
Le uniche preoccupazioni prima della partenza erano la stanchezza accumulata in queste ultime due settimane tra allenamenti scombinati, casa da seguire e gravidanza della moglie, cui si aggiungono problemi di lavoro davvero importanti. Giusto per rendere il tutto un po’ più comodo, ci ho aggiunto la levataccia e un viaggetto di un’oretta circa in autostrada (tralasciamo una splendida vescica sotto il piede sinistro e il taglio al sopracciglio stile incontro di boxe).
Questa volta più che in altre occasioni, però, ho intravisto nella corsa uno strumento per esorcizzare paure e negatività; mi sono fatto forza e sono partito con in testa solo ed esclusivamente la voglia di correre e di estraniarmi da tutto e tutti per una mattinata.
Un pensiero agli amici Road che, all’incirca nelle stesse ore, partecipavano ad una non competitiva ad Abbiategrasso (MI) e via verso il Centro Maratona.
Abitando in una città che ti permette di avere più o meno a portata di mano ogni domenica una gara e di poterti organizzare per tempo (ad esempio andando a ritirare il pettorale il giorno prima), non ci si rende bene conto di alcune difficoltà logistiche cui, volenti o nolenti, noi runner ci sottoponiamo.
Un esempio è proprio la mia partecipazione alla Placentia Marathon. Devi programmare la partenza presto, perché vuoi arrivare per tempo, cercare parcheggio, ritirare il pettorale, cambiarti, lasciare la borsa, recarti alla partenza... insomma un piccolo calvario per una distanza casa-corsa relativamente breve. La soluzione trovata dalla Maratona S. Antonio (a Padova il 26 aprile 2009) è stata, a mio avviso, buona: spedizione a casa del pettorale; in questo modo almeno si parte con un pensiero in meno.
Grazie al navigatore arrivo in perfetto orario per l’apertura dell’expo, nel giro di una mezz’ora iniziano a sciamare tantissime auto e ben presto uno dei parcheggi è già pieno. L’expo è situato all’interno di un palazzetto dello sport, molto ampio, ben riscaldato e in grado di assorbire la massa dei corridori senza creare troppo caos.
Sono presenti diversi stand, gastronomici e di rivenditori specializzati (c’è anche quello del negozio di Baldini) e Adidas presenta la nuova collezione estiva ’09. ritirato il pettorale torno verso l’auto per iniziare a cambiarmi, preferendo così di non lasciare la borsa al deposito per evitare una seconda coda al termine della gara.
Data la distanza (2 Km. circa) tra partenza e arrivo, è possibile addirittura lasciare qualche indumento da far portare al traguardo come primo cambio. Un ottimo servizio, ancora più utile visto il tempo di ieri...
Dopo un breve saluto con gli altri Road impegnati nelle gare (una ventina nella mezza e una dozzina noi maratoneti), attendo lo sparo. La partenza fila via liscia, senza intoppi nonostante una secca curva verso sinistra. Il percorso si dimostra subito molto piatto e scorrevole, attraversando inizialmente il centro cittadino e con un passaggio in zona arrivo, con la speaker che salutava tutti.
Ci si è poi portati fuori città, in mezzo alla pianura in uno scenario certamente non bello, dapprima con un susseguirsi di capannoni industriali e poi passando tra campi velati dall’umidità. Al 7°, ancora in città, piccola spruzzata d’acqua forse per prepararci al seguito della gara.
Molto bello il passaggio all’interno del borgo di Grazzano Visconti al 20° con ristoro e fotografo, poi di nuovo immersi nel nulla.
È una gara strana, sei sempre per conto tuo a meno di non agganciarti a qualche gruppetto; passare per le provinciali, purtroppo, non permette di avere il pubblico lungo il percorso. Tuttavia ad ogni ristoro c’è sempre un incitamento dai volontari e anche dai tantissimi operatori di Protezione Civile, Croce Rossa e anche Esercito (a dire il vero un po’ inquietante vedere qualche passaggio presidiato da 4/5 militari in mimetica...).
La mia gara va praticamente da tabella, a parte un inizio come al solito un po’ troppo veloce e il Garmin che in alcuni punti segnala velocità siderali (secondo i dati avrei fatto anche un Km. a 3’52”...!). Non senza accusare fatica e poco allenamento arrivo al 30° e poi al 35°, mio “vero” obiettivo della gara. Sono abbastanza soddisfatto, ho impiegato quasi 6 minuti in meno di quanto previsto nonostante pioggia e freddo che dal 23° in poi sono i miei compagni di corsa.
Mi fermo al ristoro, mi siedo un attimo per riprendermi e per prepararmi agli ultimi 7 Km. che decido di fare alternando corsa e passo, alla Galloway.
La sosta e i continui strappetti, hanno però un effetto mannaia sui miei quadricipiti, che diventano duri come marmo di Carrara. Infischiandomene del tempo finale, mi aggrego a diversi gruppetti e porto a termine la corsa passando sotto il cronometro dell’arrivo che segna 5 ore e qualche secondo.

Nota: ancora adesso né sul sito della manifestazione né su quello del cronometraggio sono disponibili i risultati definitivi. Inoltre, non sono previsti i passaggi intermedi. No comment. :-(

A causa dei lavori in piazza, purtroppo la logistica ne ha risentito. Si passa a ritirare la medaglia (enorme e pesante!) poi si fa tutto il giro della piazza per ritirare il cambio e poi si deve ritornare dall’altro lato della piazza e poi nella via adiacente per la navetta che riporta allo stadio. Un po’ caotico, ma per causa di forza maggiore.
Sulla navetta uno dei momenti più belli di tutta la giornata: ho conosciuto due podisti di Forlì (uno con “sole” 80 maratone sui piedi...) che raccontavano aneddoti e storie di corse e gare fatte, col loro splendido accento; già sentivo meno la stanchezza!
Tornati alla partenza, consegno il chip e ritiro il pacco gara, adeguato alla manifestazione. In un sacchetto dedicato trovavano spazio:
* una bottiglia di vino (rosso o bianco a scelta)
* una copia di “Marathon” [ultimo numero, non un avanzo di magazzino]
* una barretta proteica
* una sacca porta scarpe
* un set rompi getto per rubinetti (risparmiamo un po’ d’acqua)
* una t-shirt in cotone della gara.

Il ristoro era ridotto a thè caldo, acqua, limone a fette e un vassoio di biscotti; per carità, il pasta party era in pieno svolgimento, ma era davvero scarsino... si può fare di più, soprattutto per quelli che arrivano con tempi da tapascioni e non da runner.

Infine, vi riassumo pro e contro della gara:

PRO
* Logistica
* Ristori (in gara)
* Volontari &#038; soccorso
* Pacco gara

CONTRO
* Risultati e comunicazione
* Ristoro (fine gara)
* Presidio alcuni incroci
* Zona arrivo (causa lavori)

Conclusioni
Una gara che vale la pena di fare almeno una volta, magari avendo un po’ più di fortuna col tempo atmosferico. Pessima la gestione della comunicazione e del cronometraggio, che fa da contraltare ad un’organizzazione davvero buona. In definitiva un bel 7, che, senza il problema dei risultati, sarebbe certamente stato un 8 pieno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sveglia all’alba (5.30) per partecipare alla Placentia Marathon for Unicef; da tabella avrei dovuto fare 35 Km. e lo scorso dicembre non avevo scovato nessuna gara più vicina che mi permettesse di coprire tale distanza, così mi sono iscritto e a poco a poco ha preso forma l’idea di portarla comunque a termine.<br />
Mi sono chiesto che senso avrebbe avuto fare 35 Km. per poi ritirarmi con tutte le scomodità del caso. Si deve attendere il mezzo scopa (che deve poi tornare verso il traguardo dietro l’ultimo) e in gare dove ti trovi a correre fuori città, raggiungere autonomamente il traguardo sarebbe stato verosimilmente ostico.<br />
In più, si tratta di “soli” 7 chilometri in più da portare a termine e, nonostante sappia per esperienza quanto faticosi possano essere, mi sono auto convinto che volendo anche camminando veloce avrei potuto comunque trascinarmi al traguardo.<br />
Le uniche preoccupazioni prima della partenza erano la stanchezza accumulata in queste ultime due settimane tra allenamenti scombinati, casa da seguire e gravidanza della moglie, cui si aggiungono problemi di lavoro davvero importanti. Giusto per rendere il tutto un po’ più comodo, ci ho aggiunto la levataccia e un viaggetto di un’oretta circa in autostrada (tralasciamo una splendida vescica sotto il piede sinistro e il taglio al sopracciglio stile incontro di boxe).<br />
Questa volta più che in altre occasioni, però, ho intravisto nella corsa uno strumento per esorcizzare paure e negatività; mi sono fatto forza e sono partito con in testa solo ed esclusivamente la voglia di correre e di estraniarmi da tutto e tutti per una mattinata.<br />
Un pensiero agli amici Road che, all’incirca nelle stesse ore, partecipavano ad una non competitiva ad Abbiategrasso (MI) e via verso il Centro Maratona.<br />
Abitando in una città che ti permette di avere più o meno a portata di mano ogni domenica una gara e di poterti organizzare per tempo (ad esempio andando a ritirare il pettorale il giorno prima), non ci si rende bene conto di alcune difficoltà logistiche cui, volenti o nolenti, noi runner ci sottoponiamo.<br />
Un esempio è proprio la mia partecipazione alla Placentia Marathon. Devi programmare la partenza presto, perché vuoi arrivare per tempo, cercare parcheggio, ritirare il pettorale, cambiarti, lasciare la borsa, recarti alla partenza&#8230; insomma un piccolo calvario per una distanza casa-corsa relativamente breve. La soluzione trovata dalla Maratona S. Antonio (a Padova il 26 aprile 2009) è stata, a mio avviso, buona: spedizione a casa del pettorale; in questo modo almeno si parte con un pensiero in meno.<br />
Grazie al navigatore arrivo in perfetto orario per l’apertura dell’expo, nel giro di una mezz’ora iniziano a sciamare tantissime auto e ben presto uno dei parcheggi è già pieno. L’expo è situato all’interno di un palazzetto dello sport, molto ampio, ben riscaldato e in grado di assorbire la massa dei corridori senza creare troppo caos.<br />
Sono presenti diversi stand, gastronomici e di rivenditori specializzati (c’è anche quello del negozio di Baldini) e Adidas presenta la nuova collezione estiva ’09. ritirato il pettorale torno verso l’auto per iniziare a cambiarmi, preferendo così di non lasciare la borsa al deposito per evitare una seconda coda al termine della gara.<br />
Data la distanza (2 Km. circa) tra partenza e arrivo, è possibile addirittura lasciare qualche indumento da far portare al traguardo come primo cambio. Un ottimo servizio, ancora più utile visto il tempo di ieri&#8230;<br />
Dopo un breve saluto con gli altri Road impegnati nelle gare (una ventina nella mezza e una dozzina noi maratoneti), attendo lo sparo. La partenza fila via liscia, senza intoppi nonostante una secca curva verso sinistra. Il percorso si dimostra subito molto piatto e scorrevole, attraversando inizialmente il centro cittadino e con un passaggio in zona arrivo, con la speaker che salutava tutti.<br />
Ci si è poi portati fuori città, in mezzo alla pianura in uno scenario certamente non bello, dapprima con un susseguirsi di capannoni industriali e poi passando tra campi velati dall’umidità. Al 7°, ancora in città, piccola spruzzata d’acqua forse per prepararci al seguito della gara.<br />
Molto bello il passaggio all’interno del borgo di Grazzano Visconti al 20° con ristoro e fotografo, poi di nuovo immersi nel nulla.<br />
È una gara strana, sei sempre per conto tuo a meno di non agganciarti a qualche gruppetto; passare per le provinciali, purtroppo, non permette di avere il pubblico lungo il percorso. Tuttavia ad ogni ristoro c’è sempre un incitamento dai volontari e anche dai tantissimi operatori di Protezione Civile, Croce Rossa e anche Esercito (a dire il vero un po’ inquietante vedere qualche passaggio presidiato da 4/5 militari in mimetica&#8230;).<br />
La mia gara va praticamente da tabella, a parte un inizio come al solito un po’ troppo veloce e il Garmin che in alcuni punti segnala velocità siderali (secondo i dati avrei fatto anche un Km. a 3’52”&#8230;!). Non senza accusare fatica e poco allenamento arrivo al 30° e poi al 35°, mio “vero” obiettivo della gara. Sono abbastanza soddisfatto, ho impiegato quasi 6 minuti in meno di quanto previsto nonostante pioggia e freddo che dal 23° in poi sono i miei compagni di corsa.<br />
Mi fermo al ristoro, mi siedo un attimo per riprendermi e per prepararmi agli ultimi 7 Km. che decido di fare alternando corsa e passo, alla Galloway.<br />
La sosta e i continui strappetti, hanno però un effetto mannaia sui miei quadricipiti, che diventano duri come marmo di Carrara. Infischiandomene del tempo finale, mi aggrego a diversi gruppetti e porto a termine la corsa passando sotto il cronometro dell’arrivo che segna 5 ore e qualche secondo.</p>
<p>Nota: ancora adesso né sul sito della manifestazione né su quello del cronometraggio sono disponibili i risultati definitivi. Inoltre, non sono previsti i passaggi intermedi. No comment. <img src='http://www.placentiamarathon.it/ita/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>A causa dei lavori in piazza, purtroppo la logistica ne ha risentito. Si passa a ritirare la medaglia (enorme e pesante!) poi si fa tutto il giro della piazza per ritirare il cambio e poi si deve ritornare dall’altro lato della piazza e poi nella via adiacente per la navetta che riporta allo stadio. Un po’ caotico, ma per causa di forza maggiore.<br />
Sulla navetta uno dei momenti più belli di tutta la giornata: ho conosciuto due podisti di Forlì (uno con “sole” 80 maratone sui piedi&#8230;) che raccontavano aneddoti e storie di corse e gare fatte, col loro splendido accento; già sentivo meno la stanchezza!<br />
Tornati alla partenza, consegno il chip e ritiro il pacco gara, adeguato alla manifestazione. In un sacchetto dedicato trovavano spazio:<br />
* una bottiglia di vino (rosso o bianco a scelta)<br />
* una copia di “Marathon” [ultimo numero, non un avanzo di magazzino]<br />
* una barretta proteica<br />
* una sacca porta scarpe<br />
* un set rompi getto per rubinetti (risparmiamo un po’ d’acqua)<br />
* una t-shirt in cotone della gara.</p>
<p>Il ristoro era ridotto a thè caldo, acqua, limone a fette e un vassoio di biscotti; per carità, il pasta party era in pieno svolgimento, ma era davvero scarsino&#8230; si può fare di più, soprattutto per quelli che arrivano con tempi da tapascioni e non da runner.</p>
<p>Infine, vi riassumo pro e contro della gara:</p>
<p>PRO<br />
* Logistica<br />
* Ristori (in gara)<br />
* Volontari &#038; soccorso<br />
* Pacco gara</p>
<p>CONTRO<br />
* Risultati e comunicazione<br />
* Ristoro (fine gara)<br />
* Presidio alcuni incroci<br />
* Zona arrivo (causa lavori)</p>
<p>Conclusioni<br />
Una gara che vale la pena di fare almeno una volta, magari avendo un po’ più di fortuna col tempo atmosferico. Pessima la gestione della comunicazione e del cronometraggio, che fa da contraltare ad un’organizzazione davvero buona. In definitiva un bel 7, che, senza il problema dei risultati, sarebbe certamente stato un 8 pieno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Commenti su Dicono di noi - I vostri commenti di admin</title>
		<link>http://www.placentiamarathon.it/ita/?p=263&cpage=1#comment-30</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 10:40:19 +0000</pubDate>
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		<description>Volevo inviarvi i complimenti per la gara che anche quest'anno è stata perfettamente organizzata in ogni sua fase. E' sempre un piacere correre a Piacenza e non solo per la benemerita devoluzione dei fondi all'Unicef, quanto per l'impegno che si vede ci mettete nel far funzionare una manifestazione imponente. Bravi davvero.

Sarò dei vostri anche l'anno prossimo.

Grazie e in bocca al lupo.

Giorgio Bodini (H73)  Marathon Cremona</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo inviarvi i complimenti per la gara che anche quest&#8217;anno è stata perfettamente organizzata in ogni sua fase. E&#8217; sempre un piacere correre a Piacenza e non solo per la benemerita devoluzione dei fondi all&#8217;Unicef, quanto per l&#8217;impegno che si vede ci mettete nel far funzionare una manifestazione imponente. Bravi davvero.</p>
<p>Sarò dei vostri anche l&#8217;anno prossimo.</p>
<p>Grazie e in bocca al lupo.</p>
<p>Giorgio Bodini (H73)  Marathon Cremona</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dicono di noi - I vostri commenti di admin</title>
		<link>http://www.placentiamarathon.it/ita/?p=263&cpage=1#comment-29</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 10:39:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.placentiamarathon.it/ita/?p=263#comment-29</guid>
		<description>Mi chiamo Aldo Imberti ed ho partecipato all' ultima edizione della maratona appena svoltasi con il pettorale n° 464.

Per me era la prima e purtroppo non è andata come speravo in quanto al 30° km mi sono dovuto arrendere ai crampi, pazienza sarà per la prossima volta.

In precedenza avevo gia partecipato sia alla mezza maratona che come lepre bike e devo riscontrare che l'organizzazione della manifestazione è sempre all'altezza delle aspettative, infatti volevo farvi i miei complimenti più sinceri.

L'unico suggerimento che mi permetto di proporre è quello di predisporre in alcuni punti strategici, ad esempio ogni 10 km, un display luminoso con indicato il tempo effettivo dalla partenza, in modo tale che tutti coloro che come me corrono senza orologio e senza cardiofrequenzimetro abbiano un riferimento in tempo reale.

Ringraziandovi ancora per la disponibilità e la competenza vi auguro buon proseguimento ed un arrivederci alla prossima, saluti da Aldo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiamo Aldo Imberti ed ho partecipato all&#8217; ultima edizione della maratona appena svoltasi con il pettorale n° 464.</p>
<p>Per me era la prima e purtroppo non è andata come speravo in quanto al 30° km mi sono dovuto arrendere ai crampi, pazienza sarà per la prossima volta.</p>
<p>In precedenza avevo gia partecipato sia alla mezza maratona che come lepre bike e devo riscontrare che l&#8217;organizzazione della manifestazione è sempre all&#8217;altezza delle aspettative, infatti volevo farvi i miei complimenti più sinceri.</p>
<p>L&#8217;unico suggerimento che mi permetto di proporre è quello di predisporre in alcuni punti strategici, ad esempio ogni 10 km, un display luminoso con indicato il tempo effettivo dalla partenza, in modo tale che tutti coloro che come me corrono senza orologio e senza cardiofrequenzimetro abbiano un riferimento in tempo reale.</p>
<p>Ringraziandovi ancora per la disponibilità e la competenza vi auguro buon proseguimento ed un arrivederci alla prossima, saluti da Aldo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dicono di noi - I vostri commenti di admin</title>
		<link>http://www.placentiamarathon.it/ita/?p=263&cpage=1#comment-28</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 10:36:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.placentiamarathon.it/ita/?p=263#comment-28</guid>
		<description>Buongiorno,

con la presente volevo precisare che essendo nato nel 1972 sono della categoria MM35 e non un SM e quindi dovrei risultare terzo di categoria.
Mi fa piacere anche farvi i miei più sinceri complimenti per la bella manifestazione da voi organizzata (con una nobile finalità).

Al prossimo anno.

Cordiali Saluti


Giulio Cantone</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno,</p>
<p>con la presente volevo precisare che essendo nato nel 1972 sono della categoria MM35 e non un SM e quindi dovrei risultare terzo di categoria.<br />
Mi fa piacere anche farvi i miei più sinceri complimenti per la bella manifestazione da voi organizzata (con una nobile finalità).</p>
<p>Al prossimo anno.</p>
<p>Cordiali Saluti</p>
<p>Giulio Cantone</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dicono di noi - I vostri commenti di admin</title>
		<link>http://www.placentiamarathon.it/ita/?p=263&cpage=1#comment-27</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 10:36:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.placentiamarathon.it/ita/?p=263#comment-27</guid>
		<description>Al termine della 14° edizione della Placentia Marathon sento il bisogno di ringraziare tutto il comitato organizzatore e attraverso di esso tutti i volontari e le persone che hanno contributo alla realizzazione di questa splendida edizione.
Una maratona riuscitissima, sempre più apprezzata per la cordialità, la simpatia e l'accoglienza,  per la perfetta organizzazione, per quel sentirsi "a casa"  e  "fra amici"  che sono lieti di averi fra loro.  Grazie ancora

Emanuele Azzali</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Al termine della 14° edizione della Placentia Marathon sento il bisogno di ringraziare tutto il comitato organizzatore e attraverso di esso tutti i volontari e le persone che hanno contributo alla realizzazione di questa splendida edizione.<br />
Una maratona riuscitissima, sempre più apprezzata per la cordialità, la simpatia e l&#8217;accoglienza,  per la perfetta organizzazione, per quel sentirsi &#8220;a casa&#8221;  e  &#8220;fra amici&#8221;  che sono lieti di averi fra loro.  Grazie ancora</p>
<p>Emanuele Azzali</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dicono di noi - I vostri commenti di admin</title>
		<link>http://www.placentiamarathon.it/ita/?p=263&cpage=1#comment-26</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 10:35:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.placentiamarathon.it/ita/?p=263#comment-26</guid>
		<description>14° edizione della
PLACENTIA MARATHON
Lo scorso anno si corse il 2 marzo, Piacenza ci accolse con la sua veste più bella.
Cielo terso a perdi vista, 25/27 gradi centigradi. Come cornice, a sud vicini gli Appennino ligure - emiliano, a nord l’arco alpino distante e sorprendentemente nitido.
Più che una giornata di  primavera in anticipo, fu una domenica di fine inverno travestita da estate!
La 14° edizione si è corsa domenica 1 Marzo 2009, Piacenza si presenta coperta, calando un tendone dapprima nuvoloso, con un sole “spento” far breccia qua e la nelle pieghe grigie del cielo.
Sconfitto definitivamente nel corso della mattinata dal seppur vecchio e stanco “generale” inverno.
Temperatura sotto i 10 gradi, nebbia e pioggerellina fitta. Insomma un altro modo di porsi.
I motivi che ci portano a ripresentarci alla Placentia Marathon sono diversi: vicinanza, accoglienza, competenza e beneficenza tutte parole che fanno rima con Piacenza!
Cito in ordine d’arrivo il quintetto presente: Igor, Marco, Gilberto, Simone ed Enrico.
Amici e “paesani”, che raramente riescono a far coincidere i propri “impegni” con la passione per la corsa. Difficile coniugare, famiglia, lavoro anche per semplici allenamenti; così quando avviene è “speciale”. L’ultima volta fu a Firenze 2007 e fu una “festa”.
Ognuno di noi porta con se diversi sentimenti: chi il dolore per la recentissima e  dolorosa  “perdita” di un caro (irrinunciabile) affetto, chi la lietissima novella di una prossima “cicogna”, chi alla ricerca delle sue risposte, tutti vicini a colui che deve portare con se il fardello  più triste. Tutti per uno, uno per tutti!
La maratona e la tramontane ci sparpaglia lungo i 42195 metri del percorso. Non ci sono compromessi, i calcoli, le aspettative le sensazioni si fanno a farsi “friggere” nel volgere di un attimo.
Si parte dalla zona sportiva, super accessoriata. Ritiro pettorali allestita nella zona expo, deposito borse all’interno del palazzetto dello sport delle locali e fortissime squadre di pallavolo, spogliatoi divisi e numerosissimi, tutte strutture accoglienti, calde soprattutto dal  profilo umano, gentilezza cortesia sono di casa da queste parti.
Per gli “amant”i dei podisti “famosi” posso dire di aver visto: Giacomo Leone schieratosi nella mezza e Pietro Colnaghi nella maratona, recente vincitore della Marengo Marathon dello scorso ottobre e della maratona di San Silvestro. Uno dal look che diresti tutto, tranne che è uno splendido sportivo.
-Complimenti! –
Ci sono anche una ventina di hand -bikers , precedono la partenza della mezza, della maratona e della Stra Piacenza.
La banda musicale allieta l’attesa, prima dello sparo un minuto di raccoglimento per onorare la scomparsa di due giudici di gara, mancati a poca distanza uno dall’altro, poi lo sparo e tutto si compie.
Pazzesco come a distanza di un anno mi ritrovo metro dopo metro nel ripercorre il percorso. Mi ritorna tutto in mente lucidamente, oltre ai cartelli chilometrici addirittura gli odori, e poi i rettilinei lunghi , inesorabili quelli che non ti danno scampo.
-	Si deve “subire” e quando si può ripartire in contropiede. –
Invidiabile e ammirevole,  non so dire, non mi viene  altro il dispiegamento di mezzi umani e non messi a disposizione dalla collettività di Piacenza, un vero esercito composto da giovani soldati, vigili urbani, polizia, pompieri, protezione civile e semplici cittadini. Ogni ”rotonda”, incrocio, stradina di campagna presidiata da persone che semplicemente desiderano mettere in mostra la loro bella natura.
“Assordante” infine il silenzio delle macchine in attesa di transitare, personalmente non ho sentito un colpo di clacson, o ingiurie contro chicchessia. Le mie orecchie hanno sentito tanti incoraggiamenti, i miei occhi tanti sorrisi. Due  anni consecutivi non possono essere coincidenze.

L’arrivo nel centro storico della cittadina emiliana, la bella  piazza Cavalli e non sto più  a dilungarmi nel dire che, anche qui, l’organizzazione si è dimostrata eccellente.
Pasta party finale sempre nell’area expo dopo una rigenerante doccia calda!
Grazie Piacenza, grazie dell’esempio!
Esempio  che auspico venga colto dalle nostre “maestranze” Genovesi.

Grazie Marco, grazie Igor, grazie Simone, grazie Enrico…grazie amici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>14° edizione della<br />
PLACENTIA MARATHON<br />
Lo scorso anno si corse il 2 marzo, Piacenza ci accolse con la sua veste più bella.<br />
Cielo terso a perdi vista, 25/27 gradi centigradi. Come cornice, a sud vicini gli Appennino ligure - emiliano, a nord l’arco alpino distante e sorprendentemente nitido.<br />
Più che una giornata di  primavera in anticipo, fu una domenica di fine inverno travestita da estate!<br />
La 14° edizione si è corsa domenica 1 Marzo 2009, Piacenza si presenta coperta, calando un tendone dapprima nuvoloso, con un sole “spento” far breccia qua e la nelle pieghe grigie del cielo.<br />
Sconfitto definitivamente nel corso della mattinata dal seppur vecchio e stanco “generale” inverno.<br />
Temperatura sotto i 10 gradi, nebbia e pioggerellina fitta. Insomma un altro modo di porsi.<br />
I motivi che ci portano a ripresentarci alla Placentia Marathon sono diversi: vicinanza, accoglienza, competenza e beneficenza tutte parole che fanno rima con Piacenza!<br />
Cito in ordine d’arrivo il quintetto presente: Igor, Marco, Gilberto, Simone ed Enrico.<br />
Amici e “paesani”, che raramente riescono a far coincidere i propri “impegni” con la passione per la corsa. Difficile coniugare, famiglia, lavoro anche per semplici allenamenti; così quando avviene è “speciale”. L’ultima volta fu a Firenze 2007 e fu una “festa”.<br />
Ognuno di noi porta con se diversi sentimenti: chi il dolore per la recentissima e  dolorosa  “perdita” di un caro (irrinunciabile) affetto, chi la lietissima novella di una prossima “cicogna”, chi alla ricerca delle sue risposte, tutti vicini a colui che deve portare con se il fardello  più triste. Tutti per uno, uno per tutti!<br />
La maratona e la tramontane ci sparpaglia lungo i 42195 metri del percorso. Non ci sono compromessi, i calcoli, le aspettative le sensazioni si fanno a farsi “friggere” nel volgere di un attimo.<br />
Si parte dalla zona sportiva, super accessoriata. Ritiro pettorali allestita nella zona expo, deposito borse all’interno del palazzetto dello sport delle locali e fortissime squadre di pallavolo, spogliatoi divisi e numerosissimi, tutte strutture accoglienti, calde soprattutto dal  profilo umano, gentilezza cortesia sono di casa da queste parti.<br />
Per gli “amant”i dei podisti “famosi” posso dire di aver visto: Giacomo Leone schieratosi nella mezza e Pietro Colnaghi nella maratona, recente vincitore della Marengo Marathon dello scorso ottobre e della maratona di San Silvestro. Uno dal look che diresti tutto, tranne che è uno splendido sportivo.<br />
-Complimenti! –<br />
Ci sono anche una ventina di hand -bikers , precedono la partenza della mezza, della maratona e della Stra Piacenza.<br />
La banda musicale allieta l’attesa, prima dello sparo un minuto di raccoglimento per onorare la scomparsa di due giudici di gara, mancati a poca distanza uno dall’altro, poi lo sparo e tutto si compie.<br />
Pazzesco come a distanza di un anno mi ritrovo metro dopo metro nel ripercorre il percorso. Mi ritorna tutto in mente lucidamente, oltre ai cartelli chilometrici addirittura gli odori, e poi i rettilinei lunghi , inesorabili quelli che non ti danno scampo.<br />
-	Si deve “subire” e quando si può ripartire in contropiede. –<br />
Invidiabile e ammirevole,  non so dire, non mi viene  altro il dispiegamento di mezzi umani e non messi a disposizione dalla collettività di Piacenza, un vero esercito composto da giovani soldati, vigili urbani, polizia, pompieri, protezione civile e semplici cittadini. Ogni ”rotonda”, incrocio, stradina di campagna presidiata da persone che semplicemente desiderano mettere in mostra la loro bella natura.<br />
“Assordante” infine il silenzio delle macchine in attesa di transitare, personalmente non ho sentito un colpo di clacson, o ingiurie contro chicchessia. Le mie orecchie hanno sentito tanti incoraggiamenti, i miei occhi tanti sorrisi. Due  anni consecutivi non possono essere coincidenze.</p>
<p>L’arrivo nel centro storico della cittadina emiliana, la bella  piazza Cavalli e non sto più  a dilungarmi nel dire che, anche qui, l’organizzazione si è dimostrata eccellente.<br />
Pasta party finale sempre nell’area expo dopo una rigenerante doccia calda!<br />
Grazie Piacenza, grazie dell’esempio!<br />
Esempio  che auspico venga colto dalle nostre “maestranze” Genovesi.</p>
<p>Grazie Marco, grazie Igor, grazie Simone, grazie Enrico…grazie amici.</p>
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